Landing Page, questa sconosciuta. O meglio, ormai la maggior parte dei webmaster conosce questo preziosissimo strumento volto all’indicizzazione dei siti sui motori di ricerca. Per chi non lo sapesse, invece, la landing page è una pagina di argomento estremamente mirato, facilmente raggiungibile tramite i motori di ricerca proprio per la sua specificità. Una sorta di pagina “d’atterraggio” che attira dunque molto utenti e genera traffico.

Come si crea?

Le fasi di creazione landing page sono sostanzialmente tre:
1) Innanzitutto, è buona norma consultare lo strumento di Google denominato Keyword Tool. Qui potete verificare quali sono le parole chiave più ricercate e rilevanti per il vostro argomento, ma anche quanta concorrenza dovrete affrontare.

2) Date il titolo più appropriato possibile alla vostra paginetta, contenente la keyword che vi interessa di più, e non superate i 60 caratteri: gli spider di Google non vanno oltre nella lettura. Scegliete un url simile o uguale, -magari leggermente più riassuntivo- al title, con l’uso dell’underscore per la definizione degli spazi, poi passate alla description, che dev’essere descrittiva, funzionale e non eccessivamente lunga (max 150 caratteri).

3) Ora l’operazione più difficile: la redazione del contenuto. Cercate di essere convincenti, mai banali, ‘trattenete’ l’utente dopo averlo attirato, è questa la vera sfida. Non esagerate con le foto, sono solamente un corredo, meglio evitare l’utilizzo di flash. E soprattutto occhio alla densità delle keywords, mai superare il 5%: il testo dev’essere sempre leggibile, informativo e non deve mai cadere in pericolose ridondanze.

Et voilà, ora avete la vostra landing page che, se sarà collegata a tutte le pagine del vostro sito, acquisterà sicuramente più forza.